Pottital Ensemble




Durata: 2 min
Regia: Abderrahmane Sissako
Paese d’origine: Mauritania
Anno: 2009
Lingua: film muto
Genere: fiction
Età consigliata: 9 – 16 anni

 

Parole chiave

Sinossi

Due uomini di diverse origini etniche si incontrano nel deserto della Mauritania. Uno cerca, senza riuscirci, di accendersi una sigaretta. L’altro lo accoglie sotto il suo vestito per ripararlo dal vento. Insieme disegnano sulla sabbia la Mauritania.

Premessa

Il film fa parte della serie di 10 corto metraggi contro il razzismo “Vivre Ensemble” di SOS Racisme. Mostrando la solidarietà come mezzo per il superamento del pregiudizio fra due etnie diverse che si riconoscono nella stessa identità nazionale, il cortometraggio spiega che il razzismo non è solo l’atteggiamento, stigmatizzato, dei bianchi occidentali ricchi verso i neri migranti poveri, ma è una questione antropologica, legata al rapporto con la diversità e al riconoscimento di sé nell’altro.

Tracce di discussione

La discussione sul film può aiutare gli studenti ad approfondire i temi della convivenza delle diversità (di etnia, religione, usi e costumi, abitudini alimentari ecc.) all’interno di uno stesso territorio e del riconoscimento reciproco.
– In cosa si mostrano diversi i due protagonisti del film?
Riflettete con gli studenti sugli aspetti esteriori che possono caratterizzare l’appartenenza di una persona a un gruppo e sulla scelta di vestire dei “segni” che parlano di sé e che permettono agli altri di riconoscere una parte della propria identità. Invitate gli studenti a portare degli esempi, tratti dalla propria quotidianità, dei diversi modi con cui ciascuno di loro comunica agli altri un proprio modo di essere, la propria appartenenza ad un gruppo o a un modo di pensare (vestiti, tatuaggi, taglio dei capelli, simboli). Proponete di riflettere a partire dagli esempi emersi anche sui possibili fraintendimenti di queste strategie di comunicazione e chiedete di pensare ai sentimenti da loro provati quando si sono sentiti non compresi o accettati.
– Qual è il motivo dell’incontro tra i due uomini? Quale “risorsa” dell’uno aiuta l’altro a risolvere il proprio problema? Cosa vi suggerisce la scena?
– Invitate i ragazzi a riflettere sui momenti e i luoghi della loro quotidianità che li mettono a contatto con gli altri. Partendo da tutte le “diversità” rappresentate in classe e dalle forme di aiuto e cooperazione che i ragazzi mettono normalmente in atto, riflettete insieme su quali sono le “risorse”, abilità e caratteristiche, degli altri che rappresentano un’opportunità e una ricchezza per tutti, Cosa significa per voi la scena finale dei due uomini che insieme disegnano i confini del loro paese?
Dopo aver raccolto e commentato le interpretazioni dei ragazzi, leggete e discutete insieme questo passo della filosofa Hanna Arendt:
“Più vi sono nel mondo popoli, che intrattengono una qualche relazione reciproca, più tra di essi verrà a crearsi del mondo e quel mondo sarà grande e ricco. Più punti di vista esistono in un popolo, dai quali esaminare il mondo che tutti ospita in eguale misura, più la nazione sarà grande e aperta. Se al contrario dovesse accadere che per un’immane catastrofe non restasse sulla terra che un solo popolo, e se in quel popolo tutti finissero per vedere e comprendere tutto da un’unica prospettiva, vivendo in piena concordia, allora il mondo nel senso storico-politico finirebbe […]. In altre parole, gli uomini nel vero senso del termine possono esistere soltanto dove esiste il mondo, e il mondo nel vero senso del termine può esistere soltanto dove la pluralità della razza umana è più della mera moltiplicazione di esemplari di una specie”.

Per approfondire

GIOCO DELLA GUIDA

5. Chi è io?

CONSIGLIO DI LETTURA

Il GGG, Roald Dahl, Salani,  2010 consigliato da Federico Taddia

CONSIGLIO DI VISIONE

Ernest & Celestine, Stéphane Aubier, Vincent Patar, Bejamin Renner, 2012
Quasi amici, Olivier Nakache, Éric Toledano, 2011 consigliato da Paolo Di Paolo

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