Jamal




Durata: 5.20 min
Regia: Luisella Ratiglia
Paese d’origine: Italia
Anno: 2006
Lingua: italiano
Genere: fiction
Età consigliata: 13 – 16 anni

 

Parole chiave

Sinossi

In un bar si incontrano una donna italiana e un uomo arabo. Tra i due ci sono sguardi sospettosi. La donna scrive un indirizzo su un foglio trovato sul bancone ed esce, l’uomo subito la insegue e cerca di fermarla, lei scappa impaurita, temendo un’aggressione. Ma la verità è un’altra.

Premessa

Il corto mostra che siamo condizionati da stereotipi, anche senza averne consapevolezza, e infine ne svela l’inconsistenza. Durante la visione la reazione più comune (influenzata anche dalla musica e dall’occhio della telecamera), è infatti di sospetto per le azioni dell’uomo e si rivela erronea.

Tracce di discussione

La discussione sul film può aiutare gli studenti ad approfondire i temi degli stereotipi, dei condizionamenti dettati dal pregiudizio e dei condizionamenti di varia origine cui siamo sottoposti.

– Chiedete agli studenti di analizzare brevemente alcuni aspetti del linguaggio cinematografico del corto: la scelta delle inquadrature, l’effetto emotivo della musica, i suggerimenti dettati dalle modalità di montaggio e dall’accostamento delle immagini ecc. Poi chiedete loro di affiancare a ogni scena una didascalia che traduca quello che il film suggerisce. Dopo una breve discussione chiedete agli studenti di proporre una nuova didascalia di quelle immagini che proponga una versione alternativa della storia.

– Perché è facile pensare che Jamal sia un potenziale aggressore? Cosa decidiamo di vedere? Discutete insieme ai ragazzi sull’importanza di avere strumenti di lettura della realtà che sappiano andare oltre il senso comune e che possano interrompere gli accostamenti automatici, che costituiscono il terreno di funzionamento e coltura dei nostri stereotipi. Proponete loro di elencare alcuni stereotipi e di provare a criticarne l’impianto; poi di immaginare una possibile sequenza video che riesca a rappresentare e mettere in discussione uno degli stereotipi su cui si sono confrontati.

Per approfondire


GIOCO DELLA GUIDA

4. Chi c’è dietro di me
3. Cambiati gli occhiali

CONSIGLIO DI LETTURA

Il pianeta di Standish, Sally Gardner, Feltrinelli, 2012 (dai 13 anni)
Come non si diventa razzisti, Raffaele Mantegazza, Claudio Vercelli, Maria Teresa Milano, Sonda,  2013

CONSIGLIO DI VISIONE

Almanya. La mia famiglia va in Germania, Yasemin Samdereli, 2011

GLOSSARIO: PERMESSO DI SOGGIORNO

Il permesso di soggiorno è un’autorizzazione alla permanenza in Italia, rilasciata dall’autorità di polizia, che deve essere richiesta dai cittadini extracomunitari che intendono soggiornare in Italia per più di tre mesi.
La validità del permesso di soggiorno è la seguente:
• fino a sei mesi per lavoro stagionale
• fino a un anno, per la frequenza di un corso per studio o formazione professionale
• fino a due anni per lavoro autonomo, per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimenti familiari.

I cittadini extracomunitari che arrivano in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi non devono chiedere il permesso di soggiorno, ma un visto turistico.

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