Il velo di Shara




Durata: 5.24 min
Regia: Gianluca Colombo e Gabriele Giannini
Paese d’origine: Italia
Anno: 2012
Lingua: italiana
Genere: documentario
Età consigliata: 13 – 18 anni

 

Parole chiave

Sinossi

Intervista alla giovane Shara che, da sei anni, ha scelto di portare il velo, in cui spiega le differenti ragioni di questa sua decisione. Il velo, per Shara, è il simbolo della sua fede musulmana ma è contemporaneamente un elemento estetico e di seduzione, un modo per sentirsi in sintonia con le cugine nei viaggi in Egitto e per mostrare agli altri, nella quotidianità in Italia, un aspetto della sua identità. Il corto mostra, attraverso l’esperienza di Shara, come la costruzione dell’identità di ciascuno di noi sia innanzitutto legata alla ricchezza delle esperienze vissute e al desiderio che gli altri possano riconoscere e accogliere positivamente quegli aspetti che dicono qualcosa di noi, delle persone che abbiamo incontrato, di quello che per noi è importante. Le fotografie della pagina Facebook di Shara sono il racconto efficace della ricchezza di esperienze di un’adolescente e dei mondi in trasformazione che quotidianamente si attraversano. Quella di Shara è la testimonianza che la nostra identità è un quadro composito e in cambiamento.

Premessa

Il corto mette in luce le diverse sfaccettature di una scelta, che corre facilmente il rischio di essere deformata dagli stereotipi, e aiuta a riflettere sul peso reale dei preconcetti che guidano il nostro giudizio. Nel corto, la scelta di Shara, diventa un pretesto per mostrare la ricchezza di significati che ciascuno di noi affida, per esempio, al proprio modo di vestirsi, di parlare, di mangiare; aspetti che, insieme ad altri, concorrono a definire, come nelle fotografie della pagina Facebook di Shara, la varietà di esperienze, di relazioni, di amicizie che alimentano la storia e l’identità di ognuno, sempre in trasformazione nel tempo e mai riducibili ad un unico elemento.
Il corto è il risultato del progetto di educazione interculturale e comunicazione sociale Milano 2.0 dell’ITSOS Albe Steiner di Milano ed è stato realizzato dagli studenti

Tracce di discussione

La discussione sul film può aiutare gli studenti ad approfondire i temi della costruzione dell’identità e delle sue trasformazioni, delle dinamiche di riconoscimento e dell’importanza di evitare una lettura univoca della realtà.

– Quali aspetti del racconto di Shara vi hanno più colpito? Ci sono dei passaggi del suo racconto che non vi aspettavate? Perché? Nella vostra esperienza, ci sono delle cose a cui attribuite lo stesso valore che Shara assegna al velo? Quali?

– Il racconto di Shara libera il velo da una lettura univoca e lo carica di un vissuto personale e generazionale.
Riflettete con gli studenti su questo aspetto. Potete utilizzare anche questo brano di Amartya Sen:
“La suddivisione della popolazione mondiale secondo le civiltà o secondo le religioni produce un approccio che definirei ‘solitarista’ all’identità umana, approccio che considera gli esseri umani membri soltanto di un gruppo ben preciso. Concentrarsi solo sulla classificazione religiosa, peraltro, oltre a trascurare altre importanti idee e interessi che sono all’origine delle azioni delle persone, ha anche l’effetto di amplificare, in generale, la voce dell’autorità religiosa. […] La principale speranza di armonia nel nostro tormentato mondo risiede semmai nella pluralità delle nostre identità, che si intrecciano l’una con l’altra e sono refrattarie a divisioni drastiche lungo linee di confine invalicabili a cui non si può opporre resistenza. La natura di esseri umani che ci contraddistingue viene messa a dura prova quando le nostre differenze vengono ridotte a un sistema artificiale di classificazione unico e predominante. […] Considerare una persona saldamente incastrata in un’affiliazione, e in una soltanto, annulla i complessi intrecci fra molteplici gruppi e fedeltà multiple, rimpiazzando la ricchezza di una vita umana piena con una formula circoscritta che insiste sul fatto che ogni persona è ‘collocata’ soltanto in un unico compartimento organico”.

Per approfondire

GIOCO DELLA GUIDA

6. Credenti
13. Parole che feriscono

CONSIGLIO DI LETTURA
Porto il velo, adoro i Queen. Nuove italiane crescono, Sumaya Abdel Qader, Sonzogno, 2008
Babele 56. Otto fermate nella città che cambia, Giorgio Fontana, Terre di Mezzo, 2008

CONSIGLIO DI VISIONE

Sta per piovere, Haider Rashid, 2013

 

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